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Alberto Alfredo Montanari

Alberto Alfredo Montanari è nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1955, città dove vive e lavora.

Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove approfondisce l’Arte del ritratto e del paesaggio, generi che dipingerà con continuità anche durante l’attività di docente di materie artistiche presso l’Istituto d’Arte di Reggio Emilia.

Profondamente impegnato sul sociale e religioso, appartiene alla Chiesa Cristiana Evangelica, trasferisce nelle sue opere un sentito rigore etico e religioso.

Pittore di atmosfere melanconiche e metafisiche si segnala per l’eleganza del segno pittorico e la professionalità seria e scrupolosa.

 

Testimonianza di A. Montanari

Scriveva il Conte Piero Guicciardini dall’esilio per la sua fede in Cristo, all’amico Barone Bettino Ricasoli di Firenze il 29 dicembre 1859 “…nella tua lettera mi fai, poi, la dichiarazione che tu non sei degli evangelici. Su questo io sento il bisogno di risponderti che io non sono settario, per me tutti coloro che rendono onore al Signore Gesu’ credendolo Dio manifestato in carne che ha salvato l’uomo non per merito ma per grazia, sono miei fratelli.”

(“Per me il vivere è Cristo” La vita e l’opera del conte Guicciardini

D. D. Ronco ed. UCEB 1986 pag.150)

Cosi si esprimeva il conte P. Guicciardini, convertito al Vangelo di Gesù Cristo nel 1836, con l’amico Ricasoli, non identificandosi con nessuna denominazione più o meno protestante, ma solo nel Vangelo.

Rileggendo la vita e l’opera del Conte ripenso alla mia esperienza: avevo sedici o diciassette anni, in piena adolescenza, quando cercavo di capire i grandi perché della vita.

Mi affascinava l’esistenzialismo di quel periodo, in particolare Jean Paul Sartre, che da Parigi dominava la scena culturale Europea.

Da dove vengo…? Chi sono…? Dove vado…? Dov’è la verità…? Dio esiste…?

“Se Dio esiste voglio conoscerlo, altrimenti divento ateo” dicevo a me stesso, nonostante la mia formazione religiosa. Quel vuoto interiore che assillava e assilla tanti giovani d’oggi, mi opprimeva .

C’era chi cercava di colmarlo con esperienze non sempre positive: droghe, sesso, meditazione trascendentale, poi… . . . . . . . il nulla.

Gli amici che tornavano dall’India delusi, il crollo degli ideali, le utopie… . . . . . . . . .

A quel tempo iniziai a dipingere, passione che ho avuto fin da piccolo: cercavo di esprimere qualcosa… . . . . .

In quel periodo qualcuno mi parlò di Dio, io lo stavo cercando, volevo conoscerlo, mi disse che come conoscevo J.P. Sartre dai suoi libri, potevo conoscere Dio dalla Sua Parola. Iniziai così a leggere la Bibbia, partendo dal vangelo di S. Giovanni.

Leggendo attentamente cominciai a capire tante cose, un Dio che ama veramente l’uomo mancante e peccatore, che per salvarlo manda l’unico Suo Figlio per caricarsi dei peccati dell’umanità nel Suo corpo e morire per espiarli e pagarli definitivamente.

Io, come tutti, limitato da spazio e da tempo, non meritavo e non merito un bel niente, eppure Lui mi amava di un amore umanamente incomprensibile.

Dio, giusto e perfetto, paga per noi ingiusti. Un Dio che è amore, come dice la Scrittura, rinuncia al Suo unico figlio, per salvare noi peccatori.

“Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Vangelo di Giovanni cap. 3:16)

Quando penso che Gesù, nell’orto degli ulivi, era spaventato e angosciato, come raccontano i Vangeli, perché i peccati dell’umanità stavano entrando nel Suo corpo fino a diventare maledetto ed essere abbandonato dal Padre, mi commuovo e non mi rendo conto fino in fondo dell’immenso amore che ha avuto per l’uomo peccatore e quindi anche per me.

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti” Lettera di S.Paolo agli Efesini cap. 2:8

Sempre nel vangelo di Giovanni al cap. 14:6 lessi: “Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”

Una forte affermazione dire “Io sono la Verità”, quella verità che tanti hanno cercato e mai trovato, arrivando a dire che non esiste, o ne esistono tante e tutte relative e valide. Nella seconda parte del passo “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” ho capito che solo attraverso di Lui potevo riconciliarmi con il mio Creatore e non attraverso qualcun altro, perché Gesù ha pagato per il peccato che mi separava da Dio togliendolo di mezzo.

In Apocalisse 3:20, Gesù, fuori dalla porta dell’ultima chiesa, si rivolge non più all’insieme delle persone ma ai singoli: “Ecco io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.”

Questo passo dove Gesù parla al cuore delle persone toccò il mio cuore in modo particolare, gli chiesi così di essere il Salvatore e Signore della mia vita, di conseguenza diventai un figlio di Dio, come è scritto in Giovanni 1:12-13: “… ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli, cioè, che credono nel Suo nome…”

(mi avevano fatto credere che il battesimo ricevuto da piccolo mi aveva fatto diventare figlio di Dio). . . . . . . . . . . . . . .

“…vi do la mia pace , non vi do come il mondo dà” (Giovanni 14:27)

Quella pace che Lui offre gratuitamente è scesa anche nel mio cuore, e dopo più di 40 anni è ancora più viva che mai, nonostante gli sbagli e problemi che la vita ci presenta.

“… io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano ad esuberanza“ (Giovanni 10:10)

Normalmente l’uomo non vive, ma sopravvive, anche se forse non ammetterà mai di essere insoddisfatto e di non aver pace nel profondo del cuore.

Gesù è il Principe di pace: quando qualcuno lo accetta nel cuore come Signore e Salvatore, Egli dà una pace vera e duratura, cambia la vita in bene e porta il vero amore perché Dio è amore.

Lo amo perché Lui mi ha amato per primo, pagando col proprio sangue il mio riscatto.

Sembra semplicistico, ma Gesù risolve veramente i problemi esistenziali dell’uomo.

Il vero cristianesimo porta infatti grandi benefici nel mondo in cui viviamo: nella mia esperienza come insegnante e educatore, in questi anni ho visto decine di ragazzi e ragazze cambiare vita, recuperati dai mali di questa società e tutto questo gratuitamente.

Gesù non è venuto per renderci dei “piagnoni” ma persone felici, serene, gioiose, nonostante ci avverta che la vita cristiana è una strada stretta e tortuosa.

La vita è un insieme di problemi che si affrontano con la tranquillità della Sua presenza e della Sua pace.

“Siate sempre gioiosi” scriveva S. Paolo ai cristiani di Tessalonica, e ancora ai primi cristiani di Roma “il regno di Dio è giustizia, pace e gioia “ Romani14:17.

 

P.S.

Non sono religioso ; le religioni o denominazioni le hanno inventate gli uomini.

Gesù ha detto che avrebbe fatto la Sua chiesa che è l’unione di tutti i VERI cristiani.

Un vero credente lo si riconosce dal suo rapporto personale con Dio, dalla pace che ha nel cuore e dalla certezza della salvezza.

Con persone che hanno fatto la mia stessa esperienza di fede, mi ritrovo a pregare, lodare, adorare e studiare la Sua Parola.